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Associazione tra terapia con Azitromicina e durata dello shedding batterico in pazienti con Escherichia coli O104:H4 enteroaggregativo che produce la tossina Shiga


Nel maggio 2011 in Germania si è verificata una epidemia di infezione da Escherichia coli enteroaggregativo che produce la tossina Shiga ( STEC O104:H4 ) con una elevata incidenza di sindrome emolitico uremica.

Il trattamento antibiotico dell’infezione da STEC viene scoraggiato poiché potrebbe aumentare il rischio di sviluppare sindrome emolitico-uremica.
Tuttavia, la terapia antibiotica è ampiamente utilizzata per trattare l’infezione da Escherichia coli enteroaggregativi.

Nel caso della infezione occorsa in Germania, un numero sostanziale di pazienti è stato sottoposto a trattamento profilattico con Azitromicina ( Zitromax ) come parte di un regime terapeutico con l’anticorpo monoclonale anti-C5 Eculizumab ( Soliris ).

Uno studio ha analizzato la durata dello shedding ( spargimento ) batterico in pazienti con infezione da STEC che avevano o non-avevano ricevuto terapia con l’antibiotico Azitromicina.

Lo studio è stato condotto in un singolo Centro a Lübeck, in Germania, e ha coinvolto 65 pazienti con infezione da STEC, inclusi pazienti con sindrome emolitico-uremica e pazienti ambulatoriali con infezione da STEC senza manifestazione della sindrome.

I pazienti sono stati arruolati tra maggio e luglio 2011, e sono stati seguiti per una media di 39.3 giorni dopo l’insorgenza di sintomi clinici.

La pincipale misura di esito era la permanenza di STEC dopo la terapia con Azitromicina.

In totale, 22 pazienti hanno ricevuto Azitromicina per via orale e 43 non-hanno ricevuto trattamento antibiotico.

Tra i pazienti sottoposti a terapia antibiotica, una permanenza a lungo termine ( superiore a 28 giorni ) è stata osservata in 1 di 22 pazienti ( 4.5% ) rispetto a 35 di 43 pazienti non-trattati con antibiotici ( P inferiore a 0.001 ).

Tutti i pazienti ( n=22 ), sottoposti a trattamento con Azitromicina, hanno mostrato almeno 3 campioni di feci negativi per STEC dopo la conclusione del trattamento e in questi pazienti non è stata osservata ricorrenza di STEC.

A riprova dei risultati, 15 pazienti inizialmente non-trattati con antibiotici e portatori di STEC a lungo termine sono stati trattati con Azitromicina per via orale somministrata per 3 giorni; in seguito i campioni fecali sono risultati negativi.

In conclusione, il trattamento con Azitromicina era associato a una minore frequenza di permanenza a lungo termine di STEC O104:H4. ( Xagena2012 )

Nitschke M et al, JAMA 2012; 307: 1046-1052

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