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Patologie infettive persistenti: i biofilm


I batteri patogeni raramente agiscono in forma isolata, il più delle volte aderiscono a superfici e si organizzano in associazioni batteriche , inglobate in una matrice esopolisaccaridica , dando vita alla produzione di biofilm.

Sotto forma di biofilm , i batteri sono in grado di colonizzare non solo le mucose , causando infezioni quali l’endocardite , l’otite media acuta , la sinusite , le riacutizzazioni infettive delle broncopneumopatie croniche ostruttive , ma anche numerosi dispositivi medici , quali i cateteri vascolari ed uretrali , le valvole cardiache , le cannule tracheali , le artroprotesi, i cateteri per la dialisi peritoneale continua ed i pacemaker.

Infatti i farmaci difficilmente riescono a penetrare in queste strutture complesse e ramificate.
Gli antibiotici nella maggioranza dei casi agisce limitatamente sui microrganismi circolanti o costituenti gli strati più superficiali dei biofilm.

In considerazione della rilevante importanza dei biofilm in numerose e diffuse patologie infettive , diversi studi clinici hanno cercato di valutare l’efficacia dei farmaci sulla sintesi della sostanza amorfa e sulla vitalità dei microrganismi contenuti nei biofilm.

E’ stato dimostrato che alcune sostanze non antibiotiche , come l’Acido Salicilico e l’Acetilcisteina ( NAC ) , sono in grado di esercitare un effetto disgregante sui biofilm ed un’azione inibitoria sulla loro formazione.

L’Acetilcisteina è una molecola antiossidante , che trova indicazione nel trattamento delle malattie respiratorie croniche , come antidoto nell’avvelenamento acuto da Paracetamolo, e nella prevenzione del danno renale da mezzi di contrasto.

Uno studio ( Schito GC et al , GIMMOC 2002 ) ha dimostrato che la capacità di disgregazione dell’Acetilcisteina sui biofilm in fase iniziale di formazione , prodotti dallo Staphyloc occus aureus , è compresa tra il 30% ed il 60%, mentre sui biofilm consolidati la capacità è del 58-65%.

Seppur in misura minore rispetto all’Acetilcisteina , anche un antibiotico , il Tiamfenicolo ha dimostrato di ridurre la quantità di sostanza mucopolisaccaridica presente nei biofilm.

L’associazione Tiamfenicolo + Acetilcisteina ( Fluimucil Antibiotico ) ha prodotto una disgregazione dei biofilm iniziali tra il 64% ed il 78,5% , e di quelli consolidati tra il 63,1% ed il 69,7%. ( Xagena2003 )


Inf2003


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