Forum Infettivologico
GSK Infettivologia
Xagena Mappa
Xagena Newsletter

Prima epidemia di vaiolo delle scimmie in Usa


Il “vaiolo delle scimmie��?, o monkeypox , è una malattia simile al vaiolo, sconosciuta fino a poco tempo fa in America.

Questa malattia di origine virale sarebbe trasmessa dai ratti giganti del Gambia che, importati negli Usa, avrebbero infettati i cani delle praterie.

Il virus del “vaiolo delle scimmie “ appartiene alla famiglia degli orthopoxvirus.

Le Autorità Sanitarie USA temono che la malattia possa trasmettersi agli scoiattoli e diventare endemica, creando in tal modo un nuovo pericolo sanitario.

Il “monkeypox��? è una malattia virale che è stata riscontrata in alcuni Paesi dell’Africa Centrale ed Occidentale.
La malattia è detta “vaiolo delle scimmie��? perché è stata scoperta per la prima volta , nel 1958, nelle scimmie.
Il virus è stato tuttavia anche individuato nel sangue di scoiattoli, ratti, topi e conigli , che vivono in alcune zone africane.
I primi casi di infezione trasmessa all’uomo risalgono ai primi anni ’70 e si sono presentati in alcune località remote dell’Africa.
Negli uomini il “vaiolo delle scimmie��? si manifesta, dopo 12 giorni dall’esposizione, con febbre , cefalea, dolori muscolari, linfonodi edematosi e senso di stanchezza.
Generalmente dopo 1-3 giorni dall’inizio della febbre, il paziente sviluppa un rash maculo-papuloso con successiva formazione di crosta.
La malattia dura in media 2 - 4 settimane.

In Africa la mortalità da “vaiolo delle scimmie��? è attorno al 10%.

Di norma la malattia viene trasmessa all’uomo tramite il morso di un animale infetto, ma può avvenire anche per contatto diretto con i liquidi dell’animale.
La trasmissione uomo-a-uomo avviene attraverso un contatto faccia a faccia prolungato con il passaggio del virus mediante le secrezioni respiratorie.
Non esistono ad oggi trattamenti specifici per il “vaiolo delle scimmie��?.

Al 10 di giugno 2003 i casi di monkeypox in Usa sono saliti a 53. Il 49% dei pazienti (n=29) sono mas chi di età media 26 anni ( range: 4-53 ).
Quattordici pazienti sono stati ospedalizzati , tra cui un bambino di età inferiore a 10 anni, che ha manifestato encefalite. ( Xagena2003 )


Inf2003


Indietro