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Stagionalità della malattia da pneumococco: incidenza, gravità e ruolo della attività influenzale


Uno studio ha verificato se l'effetto dell'attività influenzale sull'incidenza di malattia pneumococcica invasiva e sulla gravità vari tra i gruppi di età e comorbidità.

I tassi settimanali di malattia pneumococcica invasiva sono stati ottenuti dal Danish National Laboratory Surveillance System ( 1977-2007 ).
I dati sulla malattia simil-influenzale sono stati raccolti da un sistema di sorveglianza sentinella presso lo Statens Serum Institut di Copenaghen, Danimarca.

Sono stati formulati modelli per la malattia pneumococcica invasiva, con predittori di stagionalità, tendenze e attività dell’influenza, permettendo alle variabili di attività influenzale di variare a seconda della comorbidità e della presentazione clinica.

L’attività della influenza ha rappresentato l’8.4% e il 6.9% di tutti i casi di malattia pneumococcica invasiva tra i soggetti di età compresa tra 15 e 39 anni e da 40 anni in su, rispettivamente, ma non ha avuto incidenza misurabile tra i bambini di età inferiore a 15 anni.

L’attività influenzale è stata associata a un significativo aumento nella incidenza di polmonite pneumococcica invasiva in bambini e adulti.
L'associazione è stata più pronunciata tra gli adulti più giovani, senza comorbidità.
Anche la letalità è variata stagionalmente tra gli anziani, e questa variazione potrebbe essere associata con l'attività influenzale.

L’incidenza del pneumococco e la gravità della malattia variano stagionalmente e tra i gruppi di età.
L'effetto dell'attività dell’influenza sulla malattia pneumococcica varia tra bambini e adulti, e questa differenza è in gran parte dovuta a differenze nella presentazione della malattia. ( Xagena2014 )

Weinberger DM et al, Eur Respir J 2014; 43: 833-841

Inf2014



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