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Il Blu di Metilene blocca la trasmissione della malaria


Uno studio di fase II ha mostrato che l'aggiunta di Blu di Metilene alla terapia di associazione a base di Artemisinina è risultata sicura nei pazienti con malaria e ha portato a una clearance del parassita più rapida rispetto alla sola terapia combinata a base di Artemisinina.

I risultati confermano precedenti ricerche che hanno mostrato che il Blu di Metilene ha una potente attività in vitro contro il Plasmodium falciparum.

Il Blu di Metilene è estremamente potente contro le fasi di trasmissione dei parassiti della malaria che resistono ai trattamenti più comuni.
Sulfadossina - Pirimetamina più Amodiachina e Diidroartemisinina - Piperachina sono due regimi comunemente impiegati per trattare la malaria e prevenire la trasmissione. Tuttavia, nessuno dei due regimi è mirato alla fase gametocitica del Plasmodium falciparum.

Durante la fase gametocitica, i parassiti si dividono nei globuli rossi dei pazienti per formare cellule sessuali maschili e femminili.
Se un'altra zanzara punge un soggetto durante questa fase, può ingerire queste cellule, che poi fertilizzano nello stomaco della zanzara.
La prole può raggiungere le ghiandole salivari della zanzara, dove vengono trasmesse durante il successivo pasto ematico.

Primachina è un farmaco che uccide i gametociti; l'Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS / WHO ) attualmente raccomanda di somministrarlo assieme a una terapia standard per aiutare a ridurre la trasmissione di Plasmodium falciparum.
Sebbene il Blu di Metilene abbia anche alti effetti gametocidi, la sua efficacia non è stata confermata negli esseri umani.

Per lo studio di fase 2, è stato studiato l'impatto di Primachina e Blu di Metilene in pazienti con malaria asintomatica da Plasmodium falciparum in Mali, dove la trasmissione della malaria è iperendemica.
I ricercatori hanno assegnato in modo casuale 80 soggetti a ricevere il trattamento con Sulfadossina - Pirimetamina e Amodiachina ( n=20 ); Sulfadossina - Pirimetamina e Amodiachina più 0.25 mg/kg di Primachina ( n=20 ); Diidroartemisinina - Piperachina ( n=20 ); o Diidroartemisinina - Piperachina più 15 mg/kg di Blu di Metilene al giorno per 3 giorni ( n=20 ).

Le zanzare Anopheles gambiaesi sono nutrite sui partecipanti per 15-20 minuti prima e dopo il trattamento.
Le zanzare sono state trasportate in un insettario, dove sono state sezionate e valutate per l'infettività dopo il pasto ematico

L'endpoint primario dello studio era rappresentato dal cambiamento nell'infettività delle zanzare 2 e 7 giorni dopo il trattamento.

Dopo il trattamento, nessun paziente nel gruppo Diidroartemisinina - Piperachina più Blu di Metilene era infetto al giorno 2 rispetto al 65% dei pazienti che avevano ricevuto solo Diidroartemisinina - Piperachina.
La metà dei pazienti nel gruppo solo Diidroartemisinina - Piperachina era ancora infetta il giorno 7.

Tra i pazienti che hanno ricevuto Sulfadossina - Pirimetamina e Amodiachina, il 5% che aveva anche ricevuto Primachina era infetto al giorno 2 rispetto al 60% che non era stato trattato con Primachina.
Al giorno 7, è stata osservata infettività in 0 pazienti che avevano ricevuto Primachina rispetto al 58% dei pazienti che non l’avevano ricevuta.

Gli eventi avversi sono risultati simili tra i gruppi di trattamento, indicando che Primachina e Blu di Metilene sono sicuri.
Urina di colore blu è stata segnalata frequentemente tra i partecipanti trattati con Blu di Metilene.

Complessivamente, il 74% dei partecipanti ha segnalato in totale 162 eventi avversi, il 90% dei quali è stato lieve.

Il prossimo passo sarà identificare la dose ottimale minima di Blu di Metilene in uno studio formale di individuazione della dose.

È stata evidenziata la necessità di ulteriori agenti gametocidi diversi dalla Primachina poiché la dipendenza da un singolo intervento terapeutico per ridurre l'infettività delle zanzare è rischiosa.
Sta emergendo la diffusione di Plasmodium falciparum resistente all'Artemisinina nella subregione del Grande Mekong.
Nelle aree colpite, i pazienti trattati con terapia di associazione a base di Artemisinina impiegano più tempo a eliminare la parassitemia periferica e sono a rischio di gametocitemia latente e fallimento del trattamento, il che alimenta la diffusione della resistenza sia all'Artemisinina sia ai farmaci partner.

Questo studio indica che il Blu di Metilene è un potenziale farmaco gametocida alternativo. ( Xagena2018 )

Fonte: The Lancet Infectious Diseases, 2018

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