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Il trattamento dell’influenza con farmaci antivirali


La vaccinazione antinfluenzale con gli attuali vaccini inattivati, omologhi al virus wild-type prevalente, può ridurre la malattia influenzale nel 75-80% degli adulti sani.
La vaccinazione è raccomandata a tutti gli individui con malattie croniche e ai soggetti di età superiore ai 65 anni.
Sebbene la vaccinazione antinfluenzale sia indicata nei pazienti con sistema immunitario compromesso, le percentuali di protezione non sono così alte ( attorno al 40% delle persone anziane ).
I farmaci antivirali contro l’influenza, Amantadina o Rimantadina , Zanamivir o Oseltamivir , possono modificare la gravità della malattia e ridurre la durata della stessa di circa 1,5-2,5 giorni.
L’Amantadina ha effetto solo sull’influenza di tipo A. Virus resistenti all’Amantadina possono comparire in circa il 33% dei pazienti entro 5 giorni di trattamento.
Gli effetti collaterali sono lievi per brevi cicli di terapia.
Gli inibitori della neuraminidasi, Zanamivir ( Relenza ) e Oseltamivir (Tamiflu) agiscono entrambi sull’influenza di tipo A e B. Il trattamento con questi farmaci risulta più efficace quando vengono somministrati entro 30-36 ore dall’insorgenza della malattia.
Secondo Stiver G dell’University of British Columbia a Vancouver ( Canada ), l’influenza dovrebbe essere trattata con farmaci antivirali nei pazienti vaccinati ma ad alto rischio, ed in quelli non vaccinati, così come nei pazienti immunocompromessi con malattia simil-influenzale, nei periodi di prevalenza influenzale. ( Xagena2003 )

Stiver G , CMAJ 2003;168:49-57


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