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La Clindamicina è efficace nella terapia delle infezioni cutanee nei bambini


Per i bambini con infezioni della pelle e dei tessuti molli, la Clindamicina ( Dalacin C ) è l'antibiotico di scelta per il trattamento empirico.

In uno studio retrospettivo di coorte della Vanderbilt University School of Medicine a Nashville ( Stati Uniti ), il farmaco ha portato a un minor numero di fallimenti del trattamento e di recidive rispetto a Trimetoprim - Sulfametossazolo ( Bactrim ) o ai beta-lattamici.

La differenza è rimasta costante a seconda che le lesioni fossero asciutte o meno, ma l'effetto è risultato più forte tra i bambini le cui lesioni erano asciutte.

Lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente, la cui prevalenza è in aumento, è una causa frequente di infezioni della pelle e dei tessuti molli nei bambini e la migliore strategia di gestione antimicrobica per tali infezioni non è ancora chiara.

Per far luce sulla questione, è stata costituita una coorte retrospettiva composta da bambini iscritti al programma Medicaid del Tennessee che avevano avuto un’infezione cutanea o dei tessuti molli incidente nel periodo 2004-2007.

La popolazione dello studio ha incluso i soggetti a cui erano stati prescritti uno dei 3 farmaci, ma non 2 o più. I bambini le cui lesioni erano asciutte ma a cui non era stato dato un antibiotico sono stati esclusi.

In totale, la coorte consisteva di 47.501 bambini, di cui 7.459 trattati con Clindamicina, 10.623 con Trimetoprim-Sulfametossazolo e 29.419 con un beta-lattamico.

Le principali misure di esito erano gli insuccessi terapeutici e le recidive, definite come rinnovata infezione entro 14 o 15 giorni nell’arco di 365 giorni, rispettivamente, dopo l'infezione incidente.

Tra i 6.407 bambini che hanno avuto una procedura di drenaggio, si è rilevato che:

107 pazienti trattati con Clindamicina avevano avuto un fallimento del trattamento, rispetto ai 246 che prendevano Trimetoprim-Sulfametossazolo e 215 che avevano preso un beta-lattamico;

con la Clindamicina come riferimento, l'hazard ratio ( HR ) aggiustato per il fallimento del trattamento è stato di 1.92 con Trimetoprim-Sulfametossazolo e 2.23 con un beta-lattamico;

la recidiva si è verificata in 280 pazienti trattati con Clindamicina, 359 con Trimetoprim-Sulfametossazolo e 355 con un beta-lattamico;

con la Clindamicina come riferimento, l'hazard ratio per la recidiva è stato di 1.26 con Trimetoprim-Sulfametossazolo e 1.42 con un beta-lattamico.

Tra i 41.094 bambini senza procedura di drenaggio, lo schema si è presentato simile, in particolare:

si sono verificati 2.435 fallimenti terapeutici e 5.436 casi di recidiva;

l'hazard ratio aggiustato per il fallimento del trattamento, rispetto all’uso della Clindamicina, è stato di 1.67 per Trimetoprim-Sulfametossazolo e di 1.22 per i beta-lattamici;

l'hazard ratio aggiustato per la recidiva è stato di 1.30 per Trimetoprim - Sulfametossazolo e di 1.08 per i beta-lattamici.

In conclusione, la Clindamicina si è dimostrata superiore, con maggiore effetto tra i bambini con infezioni purulente che avevano subito una procedura di drenaggio. ( Xagena2011 )

Fonte: Pediatrics, 2011


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