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Posaconazolo e Benznidazolo per la malattia cronica di Chagas


Le attuali opzioni terapeutiche per la malattia di Chagas si limitano a Benznidazolo e Nifurtimox, che sono stati associati a bassi tassi di cura nello stadio cronico della malattia e che hanno una tossicità considerevole.

È stato dimostrato che Posaconazolo ( Noxafil ) ha attività tripanocidica in modelli murini.

È stato condotto uno studio prospettico e randomizzato per valutare efficacia e sicurezza di Posaconazolo, rispetto a Benznidazolo ( Rochagan, Radanil ), in adulti con infezione cronica da Trypanosoma cruzi.

I pazienti sono stati assegnati in maniera casuale a ricevere Posaconazolo alla dose di 400 mg due volte al giorno ( Posaconazolo ad alta dose ), Posaconazolo alla dose di 100 mg 2 volte al giorno ( Posaconazolo a bassa dose ) o Benznidazolo alla dose di 150 mg due volte al giorno; tutti i farmaci dello studio sono stati somministrati per 60 giorni.

L’attività anti-parassitica è stata valutata testando la presenza di DNA di Trypanosoma cruzi, utilizzando saggi di rt-PCR, durante il periodo di trattamento e 10 mesi dopo il termine del trattamento.

L’assorbimento del Posaconazolo è stato valutato al giorno 14.

La popolazione per intention-to-treat includeva 78 pazienti.

Durante il periodo di trattamento, tutti i pazienti hanno ottenuto risultati negativi per il DNA di Trypanosoma cruzi in saggi di rt-PCR oltre il giorno 14, ad eccezione di 2 pazienti nel gruppo Posaconazolo a bassa dose risultati positivi al giorno 60.

Durante il periodo di follow-up, nell’analisi per intention-to-treat, il 92% dei pazienti in trattamento con Posaconazolo a bassa dose e l’81% di quelli in trattamento con Posaconazolo ad alta dose, rispetto al 38% di quelli trattati con Benznidazolo, sono risultati positivi per DNA di Trypanosoma cruzi nei saggi di rt-PCR ( P inferiore a 0.01 per il confronto del gruppo Benznidazolo con ciascun gruppo Posaconazolo ); nell’analisi per-protocollo, il 90% dei pazienti in trattamento con Posaconazolo a bassa dose e l’80% di quelli in trattamento con Posaconazolo ad alta dose, rispetto al 6% di quelli trattati con Benznidazolo, sono risultati positivi ai saggi di rt-PCR ( P inferiore a 0.001 per il confronto del gruppo Benznidazolo con ciascun gruppo Posaconazolo ).

Nel gruppo Benznidazolo, il trattamento è stato interrotto in 5 pazienti a causa di reazioni cutanee gravi; nei gruppi Posaconazolo, 4 pazienti hanno mostrato livelli di aminotransferasi più di tre volte superiori al limite superiore del livello normale, ma non ci sono state interruzioni del trattamento.

In conclusione, Posaconazolo ha mostrato attività anti-tripanosoma in pazienti con malattia di Chagas cronica.
Tuttavia, un numero significativamente superiore di pazienti nei gruppi Posaconazolo che nel gruppo Benznidazolo sono andati incontro a fallimento del trattamento durante il follow-up. ( Xagena2014 )

Molina I et al, N Engl J Med 2014; 370: 1899-1908

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