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SARS , una malattia di cui si conosce poco e sulla quale è difficile fare previsioni


18 Giugno 2003


Dal 1° novembre 2002 al 17 giugno 2003 sono stati registrati in tutto il mondo 8.464 probabili casi di SARS ( Sindrome Respiratoria Acuta Grave ) con 799 morti.

La SARS è stata la prima, nuova, grave malattia trasmissibile del 21° secolo.

Il primo caso di SARS si è presentato a metà novembre 2002 nella provincia cinese di Guandong .
In un primo tempo le Autorità Sanitarie cinesi avevano riferito di un’epidemia di polmonite atipica , probabilmente causata dalla Chlamydia pneumoniae , ed avevano inviato il primo rapporto all’OMS solo l’11 di febbraio , con notevole ritardo.
Il rapporto riferiva di 305 persone infettate e 5 morti. Il 30% dei casi riguardava personale sanitario.

Dalla Cina l’infezione si era poi trasmessa in altri Paesi. Casi di polmonite atipica sono stati segnalati ad Hong Kong , Hanoi e Singapore.

La prima persona a rendersi conto che l’epidemia aveva un’origine sconosciuta è stato Carlo Urbani, un medico epidemiologo dell’OMS , che lavorava ad Hanoi.
Il suo rapporto è datato 28 febbraio 2003.

Grazie ai viaggi aerei la malattia inizia a diffondersi in tutto il mondo.
Diversi casi di “polmonite atipica��? vengono riscontrati a Toronto in Canada , il primo focolaio di infezione al di fuori del continente asiatico.

E’ a partire dal 15 di marzo , con più di 150 segnalazioni da tutte le parti del mondo, che la malattia finora denominata in modo improprio “polmonite atipica “ prende il nome di SARS da Severe Acute Respiratory Syndrome ( Sindrome Respiratoria Acuta Grave ), indicando la sua origine sconosciuta.

Alla fine di aprile il Viet Nam viene considerato il primo Paese in cui l’epidemia di SARS si è arrestata.
Ma tra fine aprile ed inizio maggio il numero di probabili casi di SARS a livello mondiale si assiste ad una crescita molto rapida , passando dai 5.000 del 28 aprile ai 6.000 del 2 maggio e ai 7.000 dell’8 di maggio.
La maggi or parte dei nuovi casi proviene dalla regione del Beijing in Cina.
Al 17 maggio, sui 7761 probabili casi di SARS in tutto il mondo con 623 morti, ben 5209 casi e 283 morti provengono dalla Cina.

L’OMS considera ancor oggi la SARS una malattia temibile sia per la mancanza di un trattamento specifico e di una prevenzione vaccinale, che per la capacità di diffondersi in breve tempo in tutto il mondo.

Il virus ritenuto causare la SARS appartiene alla famiglia dei coronavirus.
Questi virus vanno incontro a frequenti mutazioni che rendono difficile lo sviluppo di vaccini ed imprevedibile l’evoluzione dell’epidemia.

La malattia ha un esordio con sintomi aspecifici e quindi non è facilmente diagnosticabile.
Non esistono ad oggi test diagnostici in grado di individuare la malattia con rapidità , impedendo pertanto la messa in opera di misure atte a contenerla.
Il massimo periodo di incubazione della malattia è di 10 giorni.
Con gli attuali mezzi di comunicazione (aerei) la SARS può diffondersi rapidamente in tutti i Paesi del mondo.

La mortalità associata alla SARS è del 14-15% . Nelle persone al di sopra dei 65 anni, l’OMS calcola una mortalità superiore al 50%.

La scoperta dell’agente eziologico della SARS è avvenuta il 17 aprile , quando un network di laboratori , coordinati dall’OMS , ha individuato nei campioni di alcuni pazienti un virus appartenente alla famiglia dei coronavirus , ma diverso rispetto ai coronavirus attualmente conosciuti.

La capacità del Viet Nam a circoscrivere l’epidemia della SARS, grazie a semplici procedure igieniche e all’isolamento delle persone infettate ( quarantena ) ha dimostrato che l’epidemia può essere controllata.
I prossimi mesi invernali permetteranno di chiarire se l’epidemia causata dal virus della SARS è stata completamente debellata. ( Xagena2003 )


Inf2003


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